Al centro dell’attenzione, quindi, un inedito scontro che si è sviluppato tra i magistrati vaticani. Da una parte si trovano i giudici della Corte d’appello vaticana, incaricati di valutare il caso e pronunciarsi sulle decisioni finali; dall’altra l’Ufficio del Promotore di giustizia, cioè i pubblici ministeri responsabili delle indagini. Il conflitto nasce dalla contestazione, da parte dell’accusa, dell’ordinanza emessa dalla Corte d’appello il 17 marzo scorso. Si tratta di un episodio particolarmente significativo, perché rompe un equilibrio solitamente ben definito tra le funzioni dell’accusa e quelle del giudizio. L’iniziativa dei pubblici ministeri vaticani di impugnare una decisione dei giudici evidenzia una frattura interna e solleva interrogativi sulla gestione procedurale del processo. Questa tensione rischia di avere conseguenze rilevanti sull’andamento del procedimento. Oltre a rallentare i tempi, potrebbe incidere sulla solidità delle decisioni prese e alimentare dubbi …Altro
[http://korazym.org/Blog dell’Editore, 21.03.2026 – Ivo Pincara] – Il processo che coinvolge il Cardinale Angelo Becciu continua a rappresentare uno dei casi più delicati e complessi della giustizia vaticana, non solo per le accuse legate alla gestione dei fondi della Segreteria di Stato, ma anche per le tensioni emerse all’interno dello stesso sistema giudiziario. L’ha rilevato Franca Giansoldati in un articolo su Il Messaggero di ieri, dal titolo Becciu, si profila scontro tra magistrati giudicanti e inquirenti: il Promotore ha impugnato l’ordinanza della Corte d’Appello: «La montagna di chat coperte da “omissis” (dall’allora Promotore di giustizia, Alessandro Diddi) che proverebbero l’esistenza di un complotto ordito ai danni del Cardinale Angelo Becciu, potrebbero non essere affatto depositate in Cancelleria il 30 aprile prossimo, come è appena stato ordinato al Promotore dalla Corte d’appello vaticana con l’ordinanza del 17 marzo. Perché tanta attenzione su queste carte?…
L’ATTACCO IRANIANO ALLA BASE DIEGO GARCIA, ANCHE SE È FALLITO, È UN SEGNALE IMPORTANTE CHE IL REGIME HA DATO AL MONDO: SIGNIFICA CHE I MISSILI BALISTICI DI TEHERAN HANNO UNA GITTATA DI CIRCA 4MILA CHILOMETRI, LA DISTANZA TRA IL PAESE DEGLI AYATOLLAH E L’ISOLA DELL’ARCIPELAGO DELLE CHAGOS, IN TERRITORIO BRITANNICO NELL’OCEANO INDIANO, DOVE SI TROVA LA BASE – SIGNIFICA CHE TEHERAN NON HA SOLO RAZZI A MEDIO RAGGIO, MA ANCHE A RAGGIO INTERMEDIO (IRBM), IN GRADO DI RAGGIUNGERE ANCHE L'ITALIA...
A rare conflict has emerged within the Vatican judiciary over the handling of evidence and procedural fairness in the high-profile London property case, raising questions about transparency and due process. In the Vatican, an unprecedented clash is unfolding between magistrates. On one side is the Prosecutor’s Office, and on the other, the judges of the Appeals Panel for the famous trial over the ill-fated London property. The mountain of chats covered by 'omissions' (by then-Prosecutor Alessandro Diddi), which would allegedly prove the existence of a plot against Cardinal Angelo Becciu, may not be filed with the Registry on April 30 as just ordered by the Vatican Court of Appeal with the March 17 ruling. That order declared the 'relative nullity' of the first instance and simultaneously requested 'the renewal of the trial', requiring the filing in the registry by April 30 of 'all acts and documents of the preliminary proceedings', and setting the first meeting with the parties for June …Altro
In Vaticano si sta delineando uno scontro inedito tra magistrati. Da una parte l'Ufficio inquirente e dall'altra i magistrati che compongono il Collegio giudicante d'Appello del famoso processo per il disgraziato immobile di Londra. La montagna di chat coperte da 'omissis' (dall'allora Promotore di Giustizia, Alessandro Diddi) che proverebbero l'esistenza di un complotto ordito ai danni del cardinale Angelo Becciu, potrebbero non essere affatto depositate in Cancelleria il 30 aprile prossimo, come è appena stato ordinato al Promotore dalla Corte d'Appello vaticana con l'ordinanza del 17 marzo che decretava la «nullità relativa» del primo grado, e chiedendo simultaneamente «la rinnovazione del dibattimento», il deposito in cancelleria entro il 30 aprile di «tutti gli atti e dei documenti del procedimento istruttorio», e fissando poi al 22 giugno il primo appuntamento con le parti per stabilire il calendario delle udienze. Le cose si stanno complicando. Due giorni fa l'Ufficio del Promotore …Altro
Il punto sui temi di attualità, ogni lunedìIscriviti e ricevi le notizie via email In Vaticano si sta delineando uno scontro inedito tra magistrati. Da una parte l'Ufficio inquirente e dall'altra i magistrati che compongono il Collegio giudicante d'Appello del famoso processo per il disgraziato immobile di Londra. La montagna di chat coperte da 'omissis' (dall'allora Promotore di Giustizia, Alessandro Diddi) che proverebbero l'esistenza di un complotto ordito ai danni del cardinale Angelo Becciu, potrebbero non essere affatto depositate in Cancelleria il 30 aprile prossimo, come è appena stato ordinato al Promotore dalla Corte d'Appello vaticana con l'ordinanza del 17 marzo che decretava la «nullità relativa» del primo grado, e chiedendo simultaneamente «la rinnovazione del dibattimento», il deposito in cancelleria entro il 30 aprile di «tutti gli atti e dei documenti del procedimento istruttorio», e fissando poi al 22 giugno il primo appuntamento con le parti per stabilire il …
Vatikánsky prokurátor napadol rozhodnutie odvolacieho súdu v prípade Becciu: V súvislosti s londýnskym majetkovým procesom s kardinálom Angelom Becciom sa vo Vatikáne odohráva inštitucionálny konflikt. Odvolací súd zrušil časť prvého procesu s odvolaním sa na závažné procesné chyby a nariadil opakovanie procesu spolu s úplným zverejnením predtým zatajených dôkazov. Vatikánsky prokurátor teraz podal proti tomuto rozhodnutiu žalobu, čím sa zvýšila možnosť, že kľúčové dokumenty - vrátane kontroverzných redigovaných rozhovorov - nebudú nikdy úplne zverejnené.
Procurador do Vaticano contesta decisão do Tribunal de Recurso no caso Becciu: Está a desenrolar-se um conflito institucional dentro do Vaticano a propósito do processo de propriedade em Londres envolvendo o Cardeal Angelo Becciu. O Tribunal de Recurso anulou parte do primeiro julgamento, invocando graves falhas processuais, e ordenou um novo julgamento com a divulgação total das provas anteriormente retidas. O procurador do Vaticano interpôs agora recurso contra essa decisão, levantando a possibilidade de documentos fundamentais - incluindo conversas controversas editadas - nunca virem a ser totalmente divulgados.
“LA GUERRA ALL'IRAN È STATA INIZIATA PER LA PRESSIONE DI ISRAELE E DELLA SUA POTENTE LOBBY AMERICANA" - SI DIMETTE JOE KENT, IL CAPO DELL'ANTITERRORISMO AMERICANO, VETERANO DELLA GUERRA IN IRAQ E DA ANNI SOSTENITORE DI TRUMP: "NON POSSO SOSTENERE LA GUERRA. L'IRAN NON RAPPRESENTAVA UNA MINACCIA IMMINENTE PER IL NOSTRO PAESE” - IN UNA LETTERA A TRUMP, KENT DENUNCIA LA "CAMPAGNA DI DISINFORMAZIONE" ORCHESTRATA DA ALTI FUNZIONARI ISRAELIANI CHE HA MINATO LA "PIATTAFORMA AMERICA FIRST" - I MEDIA AMERICANI: “GLI ALLEATI DI TRUMP SONO PREOCCUPATI PER LA GUERRA IN IRAN: TEMONO CHE IL PRESIDENTE NON CONTROLLI PIÙ COME O QUANDO LA GUERRA FINIRÀ. IL TIMORE È CHE GLI ATTACCHI IRANIANI ALLO STRETTO DI HORMUZ STIANO METTENDO TRUMP ALLE STRETTE, SPINGENDOLO VERSO UNA ESCALATION FINO ALL'INVIO DI TRUPPE DI TERRA”
DOPO GAZA, LA CISGIORDANIA: NELL’IMPUNITÀ TOTALE, ISRAELE CONTINUA LA SUA CARNEFICINA – A TAMMUN, VILLAGGIO A NORD DI NABLUS, LE FORZE ARMATE ISRAELIANE HANNO UCCISO UN 37ENNE PALESTINESE, LA MOGLIE E I DUE FIGLI DI QUATTRO ANNI – PER GLI ISRAELIANI LA MACCHINA SULLA QUALE VIAGGIAVANO ERA “SOSPETTA”. MA UNO DEI CUGINI DELLA VITTIMA SMENTISCE: “IMPOSSIBILE NON ACCORGERSI CHE ERA UNA FAMIGLIA. LA CARROZZERIA DELLA MACCHINA HA PIÙ DI 70 FORI DI PROIETTILE. SI SONO SALVATI GLI ALTRI DUE BIMBI DI 12 E 8 ANNI. UNO DI LORO È STATO TRASCINATO PER I CAPELLI FUORI DALL’ABITACOLO, GLI ISRAELIANI URLAVANO DI AVER UCCISO DEI CANI...”
Il Promotore di Giustizia è obbligato a depositare entro un mese tutti gli atti (anche quelli omissati) Nuovo colpo di scena. Il famoso processo Becciu è da rifare e si riparte (quasi) da zero. Dopo poco meno di due mesi di silenzio i giudici della Corte d'Appello del Vaticano si sono pronunciati sulle «ipotesi di nullità relative, tempestivamente eccepite e non sanate» in primo grado e ha ordinato «di rinnovare» il dibattimento che aveva portato alla condanna di nove persone, compreso il cardinale Angelo Becciu. Ha poi ordinato all'Ufficio del Promotore di Giustizia di «depositare in Cancelleria entro il 30 aprile, tutti gli atti del procedimento istruttorio nella loro versione integrale». Il che significa che finalmente verranno resi noti (e usati in sede dibattimentale) tutte le chat integrali che a suo tempo erano state omissate dal Promotore Alessandro Diddi, così come gli interrogatori che erano stati fatti. Insomma, tutti quegli elementi che erano mancati alle difese ed erano …Altro
Il punto sui temi di attualità, ogni lunedìIscriviti e ricevi le notizie via email Nuovo colpo di scena. Il famoso processo Becciu è da rifare e si riparte (quasi) da zero. Dopo poco meno di due mesi di silenzio i giudici della Corte d'Appello del Vaticano si sono pronunciati sulle «ipotesi di nullità relative, tempestivamente eccepite e non sanate» in primo grado e ha ordinato «di rinnovare» il dibattimento che aveva portato alla condanna di nove persone, compreso il cardinale Angelo Becciu. Ha poi ordinato all'Ufficio del Promotore di Giustizia di «depositare in Cancelleria entro il 30 aprile, tutti gli atti del procedimento istruttorio nella loro versione integrale». Il che significa che finalmente verranno resi noti (e usati in sede dibattimentale) tutte le chat integrali che a suo tempo erano state omissate dal Promotore Alessandro Diddi, così come gli interrogatori che erano stati fatti. Insomma, tutti quegli elementi che erano mancati alle difese ed erano stati alla base …
Si avvicina il momento del commiato della Chiesa di Benevento dal suo presule monsignor Felice Accrocca eletto vescovo ad Assisi e Foligno Indiscrezioni parlerebbero di una terna sotto esame per la scelta del successore. Ovviamente si tratta di voci senza conferme. Ci sarebbero da valutare monsignor Mauro Gambetti, monsignor Michele Autuoro e monsignor Michele Fusco. L'ultimo arcivescovo con il titolo di cardinale, Benevento lo ebbe con Donato Maria Dell'Olio (1898-1902). Nulla e' impossibile. Si aggiunge mons. Leonardo D'Ascenzo
Indiscrezioni parlerebbero di una terna sotto esame per la scelta del successore alla diocesi di Benevento. Ovviamente si tratta di voci senza conferme. Ci sarebbero da valutare monsignor Mauro Gambetti, monsignor Michele Autuoro e monsignor Michele Fusco. L'ultimo arcivescovo con il titolo di cardinale, Benevento lo ebbe con Donato Maria Dell'Olio (1898-1902). Nulla e' impossibile. Si aggiunge mons. Leonardo D'Ascenzo.
Siamo entrati di nuovo dentro la Basilica con un occhio diverso: raccontare San Pietro vista dai visitatori. L’effetto che ne abbiamo avuto è quello di una gigantesca attrazione turistica nella quale il senso del sacro ormai rischia di perdersi nel vociare confuso e disordinato di turisti che da ogni parte del mondo per la gran parte hanno ormai perso il senso del sacro. Che girano alla rinfusa come girerebbero dentro al Colosseo e che, un po’ perché nessun cartello li induce ad averne, un po’ perché nessuno li fa riflettere su questo, sono privi del tutto di un’attenzione reverenziale che avrebbero invece in altri templi, magari più rigorosi di altre fedi o in altre chiese meno turistiche ma nelle quali si percepisce fin da subito il sacro e quindi la condizione del silenzio, decisamente assente qui...
ANDREA STROPPA, BRACCIO DESTRO DI ELON MUSK: “NON SERVE CHE L’ATTACCO PARTA DA TEHERAN. BASTA UN PESCHERECCIO AL LARGO DI OSTIA CHE LANCI CINQUE DRONI DI MEDIE DIMENSIONI CARICHI DI ESPLOSIVO E, IN MEZZ’ORA, POSSONO COLPIRE SIA PALAZZO CHIGI SIA IL QUIRINALE. SE VI STATE CHIEDENDO SE QUEI FUCILI ANTI-DRONE DELL’ESERCITO FUNZIONINO CONTRO QUESTO TIPO DI MINACCE, LA RISPOSTA È: NO”
E come mai questi sinistroidi non vogliono fermare queste persone e l'immigrazione irregolare? Come mai un magistrato filo comunista ha affermato che la Meloni la facciamo cadere con gli immigrati? Non sono costoro? Stoppa dicesse che qui si stoppa l'immigrazione irregolare, entrate nelle nostre acque di barche, barconi e natanti.
Der Tech-Experte Andrea Stroppa, enger Vertrauter von Elon Musk in Italien, warnt vor möglichen Drohnenangriffen und sieht Italien derzeit unzureichend vorbereitet. Seiner Einschätzung nach könnten bereits wenige mit Sprengstoff beladene Drohnen – etwa von einem Boot vor der Küste gestartet – in kurzer Zeit wichtige Ziele in Rom erreichen. Stroppa fordert daher, dass Italien schneller in moderne Drohnenabwehr investiert und vom ukrainischen Know-how lernt. Als Vorbild nennt er Deutschland, das sowohl in teure High-End-Abwehrsysteme als auch in neue Technologien investiert. Finanziert werden könnte eine solche Strategie laut Stroppa durch staatliche Institutionen, Banken und Kooperationen mit der Industrie – mit dem Ziel, Sicherheit zu stärken und gleichzeitig neue Arbeitsplätze zu schaffen.
Grazie a Luis Badilla per questa vergognosa notizia sull’erigendo ristorante in Basilica di S. Pietro. Vergogna veramente. QUI, QUI e QUI Giansoldati e Badilla sulla grottesca vicenda. “Non c’è nessuna ragione per vendere spaghetti sul tetto della Basilica di San Pietro […] In giro per il mondo, indagando sui principali luoghi religiosi, naturalmente non solo cattolici ma anche di altre grandi confessioni religiose, non esiste nulla di simile. Il bistrot della Basilica di San Pietro è un unicum che provoca tristezza e anche dolore. È un’offesa alla sacralità del luogo sancita con i sigilli che non avremmo mai immaginato che sarebbero stati autorizzati”. Luigi C. Card. Mauro Gambetti sul ristorante sul tetto della Basilica: “Sarà per i pellegrini un servizio come quelli igienici”. Una offesa alla sacralità del luogo. Tristezza e dolore. Lunedì 16 febbraio scorso, alcuni esperti guidati dall’Arciprete della Basilica di San Pietro, cardinale Mauro Gambetti, hanno preso parte …
Il punto serale sulle notizie del giornoIscriviti e ricevi le notizie via email La messa è finita, andate in pace. Ma la messa non finisce mai. Alla Farnesina, almeno, una messa non si nega a nessuno. E neanche un rosario, una novena, un pellegrinaggio in Terra Santa. È la rivoluzione spirituale di padre Marco Malizia, il sacerdote nominato da Antonio Tajani cappellano ufficiale del ministero degli Esteri. A cui ora si contrappone la "rivolta laica" dei diplomatici italiani. In una lettera il SINDMAE, il sindacato unico delle feluche, indirizzata al segretario generale Guariglia, chiede di darci un taglio con la "svolta spirituale" del ministero. Nel mirino c'è padre Malizia, il confessore della Farnesina accomodato in una stanza al primo piano, stimato e rodatissimo cappellano militare. Messe, rosari e pellegrinaggi. Il cappellano della Farnesina è un caso «Le ripetute iniziative di preghiera nonché le funzioni religiose svolte o annunciate in orario d’ufficio, quali ad esempio …
Alcuni si sono mossi di corsa, correndo ai ripari e ingaggiando un nome “pesante”. Hanno scelto uno di quei cardinali che, per capacità di cambiare direzione della bandiera a seconda del vento che tira, è secondo soltanto a Christoph Schönborn. Il cardinale canadese Marc Ouellet, infatti, sotto il pontificato di Francesco ha iniziato a sostenere tesi insostenibili, che non avrebbe mai affermato durante il pontificato di Benedetto XVI, del quale si vantava di essere “fedelissimo”; con Francesco, invece, ha avallato qualunque uscita sulla presenza dei laici nei luoghi di governo della Curia Romana. Qualche suo confratello riferisce che tutto ciò sia avvenuto soprattutto a motivo delle accuse di abusi ricevute in Canada e che Ouellet temesse che, senza la protezione di Francesco, avrebbe rischiato di fare la fine di George Pell: rientrare in patria per affrontare un processo e poi, pur essendo innocente, esporsi al pericolo di una condanna, utile soltanto a dare l’impressione …Altro